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Pratiche per Rallentare

La parte di me che preferisco

aikido_nik

Nell'Aikido ci trovo la parte di me che preferisco, quella che cerca l'armonia nelle cose, quella che anche nei rapporti con gli altri preferisce l'equilibrio all'asimmetria.
Trovo la possibilità di concentrarmi all'interno di un universo i cui confini sono segnati dal tatami; ogni pensiero preoccupazione, ansia o aspettativa sparisce nel momento in cui comincio la prima tecnica; quel momento di concentrazione positiva mi ricarica in una maniera unica.

Unitamente a questa nuova energia ci trovo ovviamente anche fatica e sudore, trovo dolore unito alla capacità crescente di sopportarlo, ci trovo tutte queste cose e tanto altro, tutto sempre in perfetto equilibrio.
A volte mi chiedono se praticando ci si può far male, per la mia esperienza no, non necessariamente; voglio dire che con l'Aikido decidi di fatto tu fino a dove puoi e vuoi spingerti; c'è grande rispetto fra le persone che esercitano la pratica. Il poter però provare l'elasticità del tuo corpo, la tua capacità di opporti ad un'azione assecondandola è un qualcosa di molto profondo. Il dolore, in questo contesto, è utile, ti aiuta a crescere, ma solo se vuoi.
Io ho iniziato a 40 anni, e molte volte mi hanno chiesto perché iniziare a questa età, oltretutto un'arte marziale che richiede una certa elasticità, e io mi sono sempre risposto perché no. E' vero, qualche giorno torno da allenamento un po' acciaccato, ma è un costo che pago volentieri per tutto quello che ho in cambio.